FATTURA ELETTRONICA: ECCO COS’È E COME FUNZIONA

Il 1° gennaio 2019 ha rappresentato una tappa molto importante per l’Italia in quanto è entrato in vigore l’obbligo della tanto temuta fattura elettronica. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono le figure coinvolte.

Cos’è?

L’art. 21 del D.P.R. n° 633/1972 (modificato dall’art. 1, comma 325 della legge n° 228/2012) definisce la fattura elettronica come “la fattura che è stata emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico”. In poche e semplici parole, si tratta di una fattura per la cessione di beni e la prestazione di servizi che viene compilata, trasmessa e conservata totalmente in digitale. Questo significa che possiamo dimenticare le fatture in formato cartaceo e, parallelamente, tutti i costi ad esse collegati, come ad esempio la stampa, la spedizione e la conservazione.

Chi coinvolge?

Il passaggio dal cartaceo al digitale sarà obbligatorio per aziende, professionisti e artigiani, titolari di partita IVA e residenti in Italia. A questo consegue il fatto che i destinatari della fattura, siano essi aziende o consumatori finali, dovranno dotarsi degli strumenti per riceverla in formato elettronico.

Non mancano, però, le eccezioni. Infatti, alcune categorie non sono (per ora) obbligate ad emettere la fattura elettronica:

  • I contribuenti che hanno aderito ai regimi forfettari e dei minimi
  • Gli esercenti e gli artigiani che operano solo con il consumatore finale e che emettono scontrini e ricevute fiscali
  • Gli agricoltori in regime speciale
  • Gli operatori sanitari, come ad esempio le farmacie, i policlinici universitari, le aziende sanitarie locali, ecc
  • Le imprese che effettuano cessione di beni e prestazione di servizi nei confronti di non residenti
  • Le associazioni sportive dilettantistiche

Il nuovo formato

L’emissario dovrà scordarsi dei comuni programmi di scrittura come Excel, Word o Pdf, che permettevano di compilare la fattura e poi spedirla tramite raccomandata, tramite e-mail o addirittura tramite consegna a mano. Ora, infatti, entra in gioco un nuovo formato, l’Xml, che permetterà all’Agenzia delle Entrate di verificare la correttezza e soprattutto l’autenticità della fattura.

Gli strumenti

La fattura elettronica deve essere compilata tramite un software, che può essere gratuito o a pagamento.

I software gratuiti sono stati sviluppati dall’Agenzia delle Entrate e permettono un accesso tramite la sezione “fatture e corrispettivi” del sito web, tramite l’app gratuita “FatturAE” oppure tramite un programma scaricabile direttamente nel computer.

I software a pagamento, invece, sono stati sviluppati da diverse società informatiche allo scopo di offrire servizi aggiuntivi rispetto al servizio “base” offerto dall’Agenzia delle Entrate: per esempio, viene data la possibilità di salvare i dati dei clienti in un archivio, in modo da poterli richiamare automaticamente per le fatture successive.

La fattura verrà poi inviata tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate, che provvederà a recapitarla alla pubblica amministrazione o al cliente privato. Questo sistema, tra le altre cose, permetterà di facilitare il pagamento dell’imposta di bollo da parte dell’emissario, che potrà scegliere l’addebito sul conto corrente oppure il pagamento con il modello F24 predisposto dall’Agenzia stessa.