CASE STAMPATE IN 3D. UN PROGETTO DIVENTATO REALTÀ

Circa un anno fa, pubblicavamo proprio su questo blog un articolo che parlava dei primi esperimenti di case in 3D e in particolare di una start-up statunitense con sede ad Austin, che stava progettando un metodo per stampare un’intera abitazione in 3D (vai all’articolo).  A distanza di 18 mesi, quella che sembrava un’ambizione avanguardistica è diventata una realtà che sta prendendo piede in tutto il mondo.

La sperimentazione delle case costruite, o meglio, stampate in 3D è oramai finita e si sta avviando un vero e proprio mercato che di certo rivoluzionerà l’intero settore edile ed immobiliare, grazie ai bassissimi costi di realizzo e alle tempistiche. Pensate che il prezzo medio di una casa in 3D può andare dai 30 ai 100 Euro al metro quadrato e per vederla finita ci possono volere dalle 24 alle 48 ore. In alcuni progetti la ditta costruttrice coinvolta, ha impiegato il tempo record di 8 ore. Incredibile vero?

L’esempio più indicativo di questa nuova situazione, riguarda un progetto che ha dato vita ad un intero quartiere residenziale, stampato in 3D in nello stato di Tabasco nel sud-est del Messico.

 

Ecco l’esempio di una delle abitazioni terminata.

 

Le prime due case sono già realtà e quando sarà completato, il quartiere ospiterà cinquanta casette tutte uguali ma di colori leggermente differenti perfettamente armonizzati, che diventeranno la dimora di famiglie che vivono in estrema povertà. Si tratta infatti di un nobile progetto pro bono, fortemente voluto dalla fondazione no-profit New Story, che dal 2014 ha costruito oltre 2.000 case nelle zone più disagiate di tutto il mondo, il gruppo Échale, dedito allo sviluppo di alloggi sociali nel paese centroamericano, in collaborazione con Icon, l’azienda che ha fornito la tecnologia necessaria alla realizzazione. Il quartiere sta prendendo vita infatti, grazie ad un’enorme stampante 3D, la Vulcan II, fornita da Icon e che da quest’anno verrà commercializzata in tutto il mondo.

Le nuove case, sono incredibili! Ogni abitazione offre cucina, soggiorno, bagno e due camere da letto, oltre ad un patio comunicante con le altre villette. Le loro mura sono antisismiche e tutto è stato fatto per durare per generazioni, proprio come una abitazione costruita con mattoni e cemento.
Intorno al villaggio sarà anche realizzato un parco con giochi e servizi per la comunità.

New Story per ora non ha comunicato quanto è costato un singolo modulo, mentre è stato concordato che le famiglie prescelte dovranno pagare un canone mensile di circa 20 dollari al mese per i primi sette anni.

Il progetto, sviluppato prima di tutto per soddisfare le esigenze specifiche della comunità, si è rivelato una prova vincente della validità di questa nuova tecnica costruttiva. Ecco quindi che la notizia ha presto fatto il giro del mondo, palesandosi come una realtà da monitorare soprattutto per le sue successive possibili applicazioni e ripercussioni sul settore immobiliare e turistico.