{"id":1686,"date":"2020-08-14T15:45:30","date_gmt":"2020-08-14T13:45:30","guid":{"rendered":"http:\/\/hlimmobiliare.it\/curiosita\/?p=1686"},"modified":"2020-08-14T15:47:39","modified_gmt":"2020-08-14T13:47:39","slug":"ecobonus-110-le-modifiche-introdotte-e-i-nuovi-tetti-di-spesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hlimmobiliare.it\/curiosita\/bonus-incentivi\/ecobonus-110-le-modifiche-introdotte-e-i-nuovi-tetti-di-spesa\/","title":{"rendered":"ECOBONUS 110%: LE MODIFICHE INTRODOTTE E I NUOVI TETTI DI SPESA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Con la conversione del decreto,\u00a0\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/hlimmobiliare.it\/curiosita\/bonus-incentivi\/ecobonus-110-la-novita-tanto-attesa-del-decreto-rilancio\/\">l&#8217;ecobonus 110<\/a><a href=\"https:\/\/hlimmobiliare.it\/curiosita\/bonus-incentivi\/ecobonus-110-la-novita-tanto-attesa-del-decreto-rilancio\/\">%<\/a><\/strong>\u00a0\u00e8 legge. Vediamo rispetto al <strong><a href=\"https:\/\/hlimmobiliare.it\/curiosita\/bonus-incentivi\/ecobonus-110-la-novita-tanto-attesa-del-decreto-rilancio\/\">disegno di maggio<\/a> <\/strong>le modifiche apportate in Parlamento sul tema delle\u00a0seconde case e\u00a0dei\u00a0tetti di spesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NUOVI BENEFICIARI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le novit\u00e0 introdotte che riguardano\u00a0l&#8217;<strong>ecobonus 110%<\/strong>, c&#8217;\u00e8 l&#8217;estensione delle detrazioni 110%\u00a0per tutte le seconde case e le villette a schiera. Secondo la versione del decreto infatti, le persone fisiche hanno diritto alla detrazione del 110% su un massimo di due unit\u00e0 abitative. Significa che chi, ad esempio, ha due case in un condominio in citt\u00e0, pu\u00f2 applicare il\u00a0superbonus anche per i lavori realizzati nella casa di vacanza sul lago e su un\u2019altra casa al mare. Sono invece escluse dalla fruizione del nuovo ecobonus le unit\u00e0 immobiliari appartenenti alle categorie catastali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A\/1 abitazioni di tipo signorile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A\/8 abitazioni in ville<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A\/9 castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NUOVI TETTI DI SPESA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vera novit\u00e0 introdotta, che modifica in modo importante l\u2019accessibilit\u00e0 all\u2019<strong>ecobonus 110%<\/strong>, riguarda i tetti di spesa. Durante l&#8217;iter parlamentare sono infatti stati definiti\u00a0nuovi tetti di spesa rispetto a quelli previsti\u00a0dalla prima formulazione del decreto rilancio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello specifico:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda \u201c<strong>interventi di isolamento termico<\/strong> delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l&#8217;involucro dell&#8217;edificio con un\u2019incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell&#8217;edificio o dell&#8217;unit\u00e0 immobiliare situata all&#8217;interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o pi\u00f9 accessi autonomi dall&#8217;esterno\u201d i tetti di spesa sono i seguenti:<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unit\u00e0 immobiliari situate all&#8217;interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o pi\u00f9 accessi autonomi dall&#8217;esterno;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unit\u00e0 immobiliari che compongono l&#8217;edificio per gli edifici composti da due a otto unit\u00e0 immobiliari;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unit\u00e0 immobiliari che compongono l&#8217;edificio per gli edifici composti da pi\u00f9 di otto unit\u00e0 immobiliari.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Per gli \u201c<strong>interventi sulle parti comuni degli edifici<\/strong> per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811\/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013 a pompa di calore (ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all&#8217;installazione di impianti fotovoltaici (comma 5) e relativi sistemi di accumulo (comma 6) ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari). La detrazione \u00e8 riconosciuta inoltre per l&#8217;allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione relative alla qualit\u00e0 dell\u2019aria con riferimento al mancato rispetto dei valori limite di biossido di azoto\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">la detrazione \u00e8 calcolata su un\u00a0ammontare complessivo delle spese non superiore a\u00a020.000 euro moltiplicati per il numero delle unit\u00e0 immobiliari che compongono l&#8217;edificio per gli edifici composti fino a otto unit\u00e0 immobiliari ovvero a 15.000 euro moltiplicati per il numero delle unit\u00e0 immobiliari che compongono l&#8217;edificio per gli edifici composti da pi\u00f9 di otto unit\u00e0 immobiliari ed \u00e8 riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell&#8217;impianto sostituito;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Per interventi riguardanti invece \u201c<strong>edifici unifamiliari o unit\u00e0 immobiliari situate all&#8217;interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti<\/strong> e dispongano di uno o pi\u00f9 accessi autonomi dall&#8217;esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore\u00a0(ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all&#8217;installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione, nonch\u00e9 a collettori solari\u201d la detrazione prevista \u00e8 calcolata su un\u00a0ammontare complessivo delle spese non superiore a\u00a030.000 euro ed \u00e8 riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell&#8217;impianto sostituito<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per poter optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito sar\u00e0 necessario richiedere\u00a0il visto di conformit\u00e0 dei dati relativi alla documentazione\u00a0che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d&#8217;imposta. Inoltre, <strong>l\u2019operazione dovr\u00e0 essere comunicata telematicamente all&#8217;Agenzia delle Entrate<\/strong> ma attenzione per poter accedere al bonus sar\u00e0 necessario che gli interventi siano asseverati da un tecnico abilitato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;asseverazione tecnica<\/strong> degli interventi pu\u00f2 essere rilasciata:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>al termine dei lavori;<\/li>\n<li>per ogni stato di avanzamento dei lavori, fino a un massimo di 2 e per una percentuale minima del 30% del medesimo intervento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai soggetti che rilasciano\u00a0attestazioni e asseverazioni fasulle\u00a0si applica la sanzione amministrativa\u00a0pecuniaria da euro 2.000 a euro 15.000\u00a0per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la conversione del decreto,\u00a0\u00a0l&#8217;ecobonus 110%\u00a0\u00e8 legge. 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