GIORNATA INTERNAZIONALE DEL MUSEO: CONOSCIAMO LE CASE MUSEO

Il 18 maggio si festeggia la Giornata Internazionale del Museo, una data istituita nel 1977 con lo scopo di dare risalto ad un mondo, a volte dimenticato, e mai come quest’ultimo anno in forte difficoltà, ma dall’enorme valore antropologico. I musei non giustificano la loro esistenza solo per la conservazione del patrimonio storico, artistico o scientifico alle generazioni future, ma possono essere considerati veri centri di ricerca, educazione e mediazione culturale. Luoghi che rendendo il patrimonio culturale accessibile a chiunque e trasmettono la nostra storia, la nostra identità, ricordando ciò che siamo e siamo stati.

Con l’occasione ci va di celebrare una tipologia di museo che riguarda il mondo immobiliare e dell’abitare molto da vicino. Le case Museo.

Le case museo sono una realtà che fa dell’abitare e della storia di chi via ha abitato il patrimonio da custodire con cura e da raccontare.
Perché si sa, le case non mentono mai, se le persone sono capaci di creare intorno a sé delle sovrastrutture, a cui finiscono persino per credere, il luogo in cui scelgono di vivere, inevitabilmente racconta tutto di loro.

Ed è questa la grande ricchezza delle case museo. Una casa darà l’opportunità sempre, di conoscere la persona che sta dietro il “personaggio”, la sua vita, le sue abitudini, i suoi segreti. In Italia esiste una rete capillare che pervade tutto il suolo nazionale, di piccole e grandi case museo. Realtà più o meno conosciute, fortemente legate al territorio perché non solo parlano di chi vi ha abitato ma anche delle tradizioni e della terra che le ospita e a cui le case non possono che essere strettamente legate.

 

8 CASE MUSEO: STORICHE, STRAVAGANTI O SCONOSCIUTE

Impossibile raccontarvele tutte, nell’imbarazzo della scelta quindi vi proponiamo, da nord a sud del nostro Paese, 8 esempi di case museo da visitare,  luoghi che per autenticità ed originalità, diventano interpreti e testimoni privilegiati di storie e paesaggi in un percorso ideale lungo lo stivale.

 

 

LA CASA DI TIZIANO VECELLIO – Pieve di Cadore,  Belluno

In questo viaggio immaginario non possiamo che partire da Belluno, più precisamente da Pieve di Cadore, paese spesso conosciuto per essere il luogo natale dell’illustre pittore Tiziano Vecellio e che proprio a pochi passi dalla sua piazza principale, incastonata tra le Dolomiti, conserva la casa dove l’artista ha vissuto durante l’infanzia e saltuariamente in età matura. La casa natale di Tiziano, di origine quattrocentesca, è stata negli anni oggetto di vari restauri e rifacimenti, ma conserva ancora il fascino di un’antica casa in stile cadorino: alcune pareti sono rivestite in legno, vi è il focolaio (detto anche larin) tipico  delle vecchie case di montagna, l’arredamento è rustico e un’atmosfera accogliente introduce il visitatore nel mondo del famoso pittore, ricordato da opere e cimeli.

 

 

CASA MOLINARI – Torino

In via Saluzzo 56 a Torino, in un vecchio palazzo dei primi del ‘900,  con i mosaici colorati alle finestre c’era una volta un grande appartamento di tre bagni e cinque camere dove vivevano un bizzarro signore, la moglie e due figli.

È la casa di Mario Molinari, grande artista surrealista scomparso nel 2000.

La casa è coloratissima, buffa e irriverente, in pieno stile surrealista  e qui tutto è rimasto come prima e tutto parla di lui: la casa mostra la vera essenza di Molinari.
Dalle sculture ai mobili di design, dai piatti agli oggetti di uso quotidiano, fino ai gioielli, tutto racconta di un’artista e di un uomo eclettico e completo.

 

 

 

CASA MUSEO ALDA MERINI – Milano

 

La poetessa Alda Merini ha abitato in Ripa di Porta Ticinese, fino al giorno della sua morte nel 2009. Non è stato possibile conservare l’abitazione originale e, per tale ragione la sua casa museo è stata riallestita in modo dettagliato in Via Magolfa 32. Qui è possibile ammirare alcuni ritratti fotografici di Alda Merini, osservare la sua camera con la bigiotteria che trabocca dal cassetto del comodino, i vestiti sparsi sul letto, le sigarette, le rose ormai appassite poste sopra la sedia.
Ancora ben visibili i numeri di telefono scritti con il rossetto, sulla porta originale di Ripa Ticinese, la raccolta di poesie scritte a pugno sui muri della sua casa con matite, penne o rossetti, disegni, caricature, la poltroncina in cui sedeva e la macchina da scrivere che utilizzava per creare le sue opere. Tutto profuma di ricordi ed autenticità.

 

 

CASA JORN – Albissola, Savona

Era il 1954 quando Asger Jorn, pittore danese di fama internazionale, arrivò ad Albissola, insieme alla compagna Matie e ai loro 4 figli. Qui Jorn acquistò due antichi edifici e il terreno circostante, e con l’indispensabile aiuto del suo amico e assistente Umberto Gambetta (Berto) ristrutturò e modificò l’ambiente secondo i principi artistici che contraddistinguevano la sua arte, della libera e spontanea immaginazione. Oggi  Casa Museo Jorn offre la più incredibile e stupefacente esperienza di un ambiente naturale, architettonico e fantastico. Un luogo culturale vivace, dove è ancora possibile respirare il grande estro dell’artista danese.

 

 

CASA MUSEO LUCIANO PAVAROTTI – Modena

 

La Casa Museo Luciano Pavarotti si trova nel cuore della campagna modenese, un luogo capace di far conoscere ai suoi visitatori il ritratto del Grande Maestro nella sua veste di uomo di scena, così come nella sua veste più intima e privata di uomo legato alla sua terra.

La residenza rispecchia l’animo allegro e gentile del Maestro: ogni centimetro riflette la sua personalità. Gli ambienti autentici custodiscono foto, quadri e lettere care di amici come Frank Sinatra, Bono e la Principessa Diana, i suoi costumi di scena, così come cimeli unici. Una dimora che fa trasparire in modo forte la rilevanza che il padrone di casa ha avuto a livello internazionale.

C’è un aspetto, tuttavia, che cattura l’attenzione: sono gli oggetti più semplici, quelli della vita quotidiana che custodiscono un fascino straordinario, poiché rivelano l’uomo dietro le quinte.

 

 

CASA NATALE DI LEOPARDI – Recanati, Macerata

Nel borgo di Recanati, a pochi minuti dalla caratteristica e cristallina riviera del Conero, sorge la casa natale di Giacomo Leopardi e antica residenza della sua famiglia. Un luogo dove scoprire l’anima del poeta, immergersi nelle sue liriche e riviverne l’emozione grazie ai percorsi di visita disponibili. Si potrà accedere alla Biblioteca dove Giacomo ha compiuto i suoi studi e la casa dove visse Teresa Fattorini, la “Silvia” del celebre canto.
Tutto il paese racconta della sua infanzia, quell’ “ermo colle” è permeato della sua storia e della sua attraente malinconia.

 

 

“LA CASA DEI SIMBOLI”DI BONARIA MANCA – Tuscania, Viterbo

 

Quella di Bonaria Manca, mancata nell’ottobre del 2020 è la storia di un’artista autodidatta, lontana dai riflettori dell’art system, segnata da un’esistenza difficile il cui valore è stato scoperto troppo tardi. La donna si approccia per la prima volta all’arte all’età di 55 anni. Il luogo in cui sono custodite le sue creazioni è la sua casa a Tuscania, una sorta di tempio in cui l’immaginazione di Bonaria ha dato vita a visioni, ricordi ed emozioni, attraverso mosaici e pitture che negli anni hanno trasformato il suo casolare di campagna in museo. Un luogo mistico e suggestivo, un gioiello nascosto tra le colline da scovare e scoprire.

 

 

CASA  MUSEO GIOVANNI VERGA – Catania

La casa museo di Giovanni Verga, è stata la casa natale del celebre scrittore verista. L’abitazione propone una affascinante immersione nella dimensione dell’epoca, proponendo le pagine di giornali che pubblicavano le opere di Verga, splendide antiche edizioni dei suoi romanzi e la visita all’enorme ed originale biblioteca privata composta di 2600 volumi di altissimo valore fatti rilegare dallo stesso Verga, ognuno dei quali recante sul dorso le sue iniziali incise.
È stata mantenuta integra anche la parte privata dell’abitazione e gli ambienti quotidiani, come le camere, dove ancora oggi possiamo trovare cimeli e oggetti personali dell’autore che ne raccontano la personalità più intima.

 

Fonti:
infodolomiti.it
milanopocket.it
amicidicasajorn.it
travelemiliaromagna.it
artribune.com
storienogastronomiche.it